Perchè adottare Vipot
VIPOT, abbiamo letto, viene prodotto utilizzando fibre vegetali di scarto, la LOLLA DEL RISO, a loro volta problematiche per lo smaltimento. La loro termo-valorizzazione non produce grandi
effetti, anzi causa una serie di problematiche specifiche che qui tralasciamo.
La combinazione di fatti assolutamente in linea con le problematiche di smaltimento e di ridotto impatto ambientale e con le esigenze sia funzionali dei produttori sia estetiche dei clienti amanti delle
piante e dei fiori, fa di VIPOT la ragione al suo utilizzo ed alla sua diffusione. Una ragione fondamentale al concreto rispetto dell’ambiente, dimostrato nei fatti.
L’utilizzo di VIPOT consente di raggiungere alcuni importanti obiettivi, tecnici ed ambientali: qui sotto un lungo elenco non esaustivo. Anzi se qualcuno dei gentili lettori ne
scorge altri, potete comunicarcelo al nostro indirizzo mail info@totalpackaging.it
- VIPOT possiede come parametro LCA (Valutazione del Ciclo di Vita completo del prodotto) un bilancio ottimale per l’ambiente, bassissimo sia in assoluto sia rispetto a quello della plastica
- non contenendo prodotti chimici tossici e inquinanti, è assolutamente eco-compatibile
- utilizzando solo materie prime di risulta e non primarie, è assolutamente eco-sostenibile
- adattabile alle necessità del cliente sia dimensionalmente sia in termini di durata (intesa come periodo che intercorre tra il posizionamento della pianta al suo interno e l’inizio della
bio-decomposizione), variabile da un minimo di 30/40 giorni fino a 5 anni
- è perfettamente idoneo all’utilizzo in macchine per l’invasatura e spaiamenti automatici
- è poroso, pertanto molto più adatto della plastica all’uso per la crescita, la concimazione e la conservazione delle piante
- possiede eccellenti proprietà di isolamento dal calore, con il risultato di un eccezionale sviluppo dell’apparato radicale e di una crescita accelerata della pianta
- non causa lo spiraleggiare delle radici che si inseriscono nei pori del vaso e si integrano perfettamente ad esso in simbiosi naturale
- è leggero e presenta un grado di finitura molto gradevole, molto calda e per niente “sintetica”
- il colore naturale è di un piacevole marrone “lolla cotta”, non è trasparente ed ha un buon effetto barriera. Ulteriori necessità di barriera alla luce sono ottenibili con l’utilizzo di coloranti scuri
- quando colorato, VIPOT è colorato in massa con tonalità costante e uniforme
- può essere riciclato e riusato limitatamente alla sua durata, compostato o semplicemente interrato una volta ripiantumata/rinvasata la pianta
- resistente al gelo, è adatto a tutte le condizioni climatiche
- progettabile in svariati modi, adattabile a tutte le esigenze fisiche e di struttura, è ottenibile con buchi, piedini, basi, canalizzazioni che ne assicurano il perfetto drenaggio ed un ottimale movimento
dell’aria al suo interno, adatto a tutti i tipi di coltivazione
- formati e dimensioni sono facilmente personalizzabili visti i bassi costi di nuovi stampi, mediamente meno di 1/10 del valore di un corrispondente stampo per iniezione plastica, inserendo anche
personalizzazioni con l’applicazione di loghi e scritte in sovra/sotto rilievo
- tutte le prove tecniche e di comportamento in coltivazione in nostro possesso eseguite ormai anche in Italia (Università di Potenza, di Padova, SSCCP di Milano, Fondazione Minoprio, eccetera)
ma già da tempo negli USA, nel Canada, in Australia, Nuova Zelanda, Cina , paesi che da almeno 8 anni adottano con successo VIPOT, danno a VIPOT notevoli vantaggi colturali
rispetto ai vasi di plastica
- il piccolo maggior costo di VIPOT rispetto a pari vasi in plastica viene ampiamente assorbito dal valore che VIPOT rappresenta, sia per comprovati minori tempi di coltivazione, sia per la ridotta
movimentazione durante la crescita e la messa a dimora della pianta, sia per la non necessità di smaltimento, sia per la facile comunicabilità sul valore che la pianta invasata in VIPOT rappresenta
per la natura, l’ambiente, la comunità
- VIPOT accorcia il TTM – Time to Market: tempo per l’immissione sul mercato del lotto di produzione: alcune specie di piante traggono vantaggio nella porosità del materiale e riducono
sensibilmente i tempi di crescita; questo comporta un grosso risparmio di tempo, energia, acqua, concime, eccetera
- VIPOT non necessita di essere sfilato dalla pianta prima della piantumazione: infatti una volta spaccato, se non ancora decomposto e se è del tipo “a rete”, può essere interrato direttamente; questo
facilita e riduce i tempi di piantumazione, con la possibilità certa di ridurre l’organico del personale addetto
- VIPOT è compatibile con la raccolta differenziata organica e con il processo di produzione di biogas da FORSU-Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani, senza necessità di separazione alcuna
- VIPOT rappresenta una opportunità per incrementare il distacco da fonti energetiche e materie prime non rinnovabili e valorizzare i prodotti, sia tecnicamente, sia commercialmente.